Giorgia Meloni ha assunto una posizione dura su questioni di politica estera, prendendo le distanze dalle minacce di Donald Trump verso l’Iran e criticando la decisione di Israele di continuare gli attacchi in Libano. Ha anche definito ‘azioni irresponsabili’ quelle che hanno coinvolto un convoglio Unifil italiano. Alla vigilia dell’informativa parlamentare, Meloni si presenta per la prima volta dopo la sconfitta referendaria, con l’intenzione di concentrarsi su esteri, sicurezza e lavoro come punti chiave per rafforzare il governo. Nei giorni precedenti ha lavorato al discorso insieme al suo staff, sottolineando la continuità dell’azione esecutiva, con un Consiglio dei ministri previsto per affrontare l’emergenza della frana in Molise. Meloni ha ribadito che non si apre una ‘fase 2’ per il suo governo e che l’informativa servirà a definire con precisione la posizione dell’esecutivo anche sul fronte geopolitico: pur mantenendo le alleanze storiche con Stati Uniti e Israele, l’Italia esprime il proprio dissenso quando necessario. Sul caso Israele, la premier ha stigmatizzato la nuova ondata di attacchi in Libano, evidenziando che sono stati colpiti per la terza volta caschi blu italiani. Il vicepremier Antonio Tajani in Aula ha accolto positivamente la notizia di un cessate il fuoco in Medio Oriente, sottolineandone l’impatto favorevole su popolazione e economia. In Forza Italia si registrano reazioni fredde ai toni recenti del ministro della Difesa Crosetto, mentre tra i parlamentari il tema dei sottosegretari sembra prevalere sulla questione Piantedosi. Nel discorso di Meloni potrebbe anche essere menzionato il caso del selfie con Gioacchino Amico, legato al clan Senese. Dopo Meloni, sono previsti interventi dei leader di maggioranza e opposizione, tra cui Donzelli (FdI), Elly Schlein, Giuseppe Conte e Matteo Renzi. L’opposizione critica l’azione della premier, definendone negativo il bilancio e chiedendo una scelta netta a favore dell’Italia e dell’Europa, anche in riferimento all’appello di Confindustria per un debito pubblico europeo a sostegno delle imprese.
Meloni mai così dura con Israele, in Parlamento per il rilancio
