Germania, Francia, Regno Unito, Italia e Polonia hanno rinnovato il loro impegno per rafforzare la sicurezza del continente all’interno di una NATO più solida. Questi Paesi riconoscono il ruolo vitale degli Stati Uniti nell’Alleanza e puntano sull’aumento degli investimenti in difesa come chiave per ridurre le tensioni transatlantiche. Giorgia Meloni, presente al vertice E5 di Berlino, ha partecipato agli incontri che mirano a definire una posizione comune in vista del prossimo summit NATO ad Ankara il 7-8 luglio, dove sarà inviato un segnale di forte sostegno all’Ucraina e un appello alla Russia per aprire colloqui di pace.
Nel corso della riunione, Meloni ha sottolineato la necessità di rafforzare il legame atlantico e di consolidare l’unità dell’Occidente, ribadendo l’importanza di un’alleanza forte e coesa. Anche l’ambasciatore statunitense Tilman J. Fertitta ha elogiato il lavoro della premier italiana, riconoscendo il ruolo dell’Italia come leader internazionale.
Gli E5 hanno manifestato la volontà di preservare l’unità transatlantica ed europea, soprattutto in vista di eventuali negoziati sull’Ucraina. Il francese Emmanuel Macron ha evidenziato l’avvicinamento tra europei e americani, mentre Friedrich Merz ha ribadito l’importanza di una cooperazione industriale nel settore della difesa. Keir Starmer, alla guida di un governo in uscita nel Regno Unito, ha confermato la presentazione di un piano per nuovi investimenti nel comparto difesa.
Per l’Italia, Meloni ha informato che la spesa per la difesa raggiungerà il 2,8% del Pil, con un incremento dovuto principalmente alla sicurezza interna, e ha promosso un approccio multidimensionale. Gli E5 hanno confermato l’impegno per una missione militare multinazionale guidata da Francia e Regno Unito nello Stretto di Hormuz, subordinando l’inizio alle condizioni di sicurezza e alle autorizzazioni parlamentari, con l’Italia pronta a collaborare.
