Giorgia Meloni, presidente del Consiglio, è giunta a Cipro con l’obiettivo di ottenere maggior flessibilità dall’Unione Europea sulle spese per gestire la crisi energetica. Meloni evidenzia come l’Italia, non ancora uscita dalla procedura per il deficit, abbia bisogno di risposte concrete dall’Europa, criticando il piano presentato dalla Commissione europea perché ritenuto insufficiente. La premier propone di applicare il modello Safe, già previsto per le spese in difesa, anche all’energia, sottolineando che la flessibilità di bilancio concessa ai vari Stati UE non tiene conto delle diverse condizioni tra Paesi, come tra Germania e Italia. Pur ammettendo la difficoltà della trattativa, Meloni ribadisce la priorità delle spese energetiche rispetto a quelle per la difesa e non esclude nuove misure di bilancio. Secondo la premier, la situazione economica italiana è stata danneggiata dalle politiche passate, in particolare dal superbonus, ma il governo avrebbe fatto tutto il possibile per migliorare i conti pubblici.
Meloni sfida l’Ue: ‘Serve coraggio, non escludo lo scostamento’
