Durante una parata sobria sulla Piazza Rossa per l’anniversario della vittoria sul nazifascismo, con strade vuote e comunicazioni bloccate per timore di attacchi di droni, Vladimir Putin ha dichiarato che la guerra in Ucraina “sta per finire”, pur sottolineando la gravità della situazione. Non è stato specificato se il leader russo immagini una vittoria militare o una soluzione negoziata, ipotesi questa che continua a sembrare distante, dato lo stallo dei negoziati interrotti in precedenza.
Putin ha però mostrato apertura al dialogo con l’Unione europea, rispondendo all’invito di Antonio Costa, presidente del Consiglio europeo, che ha ribadito la disponibilità a negoziare per una pace duratura. Il capo del Cremlino ha aggiunto che la Russia non ha mai rifiutato colloqui con l’Ue e ha proposto come possibile mediatore l’ex cancelliere tedesco Schroeder, lasciando comunque la scelta agli europei purché si tratti di una figura rispettosa verso Mosca.
La tregua di tre giorni annunciata da Donald Trump e accettata da Mosca, con la mediazione degli Stati Uniti, ha evitato attacchi durante le celebrazioni, ma il Cremlino non la considera l’inizio di una fase negoziale stabile. I portavoce di Putin hanno raffreddato le speranze, sottolineando che la ripresa dei negoziati fra Russia e Ucraina non è imminente e che anche per lo scambio di prigionieri citato da Trump i tempi saranno lunghi poiché le liste sono ancora in preparazione.
Nel suo discorso, Putin ha paragonato la missione attuale dei militari russi agli eroi della Seconda guerra mondiale, affermando che stanno opponendosi a una forza aggressiva sostenuta dalla Nato. Come simbolo di tale continuità sono sfilati sulla Piazza Rossa solo i vecchi carri armati T34. Le celebrazioni hanno visto una partecipazione internazionale contenuta, con la presenza di leader di Bielorussia, Kazakhstan, Laos, Malaysia e il premier slovacco in rappresentanza dell’Unione europea.
