Oltre cinquanta distretti scolastici del Minnesota hanno adottato una politica, denominata ‘Policy 425 – Sviluppo e Mentoring del Personale’, che prevede incentivi finanziari e misure di tutela per docenti appartenenti a minoranze etniche e per insegnanti nativi americani nelle scuole dell’obbligo. Questa politica consente l’utilizzo di fondi pubblici e sovvenzioni per offrire incentivi mirati e ulteriori garanzie occupazionali a questi docenti con l’obiettivo di favorirne il reclutamento e la permanenza almeno per cinque anni. Inoltre, le scuole possono organizzare ‘affinity groups’ per ridurre l’isolamento degli insegnanti di minoranza e promuovere il supporto tra pari.

L’associazione Defending Education ha identificato oltre 100 distretti scolastici, di cui 50 adottano la ‘Policy 425’, mentre 57 non sembrano averla implementata. Paul Runko, direttore esecutivo di Defending Education, ha dichiarato che simili incentivi basati sulla razza costituiscono una forma di discriminazione e ha invitato i distretti a rivedere le politiche, affinché siano conformi alle leggi federali sui diritti civili. Anche alcuni genitori, tra cui Cristine Trooien, direttrice della Minnesota Partnership for Achievement, hanno espresso contrarietà e richiesto un intervento legislativo per modificare queste disposizioni, ritenendo che i criteri basati sulla razza siano ingiustificati nell’istruzione pubblica. La Minnesota School Boards Association, secondo quanto riferito da Defending Education, potrebbe aver ispirato queste linee guida, anche se un collegamento diretto non è stato confermato.