L’eruzione dell’Etna, giunta al quinto giorno consecutivo, sta causando seri disagi all’aeroporto di Catania. L’attività del vulcano ha generato una nube eruttiva che ha imposto la chiusura dello spazio aereo, bloccando atterraggi e partenze almeno fino alle 11 di domani. Migliaia di passeggeri sono rimasti fermi o hanno dovuto raggiungere gli aeroporti di Palermo e Comiso, dove si registrano difficoltà di trasporto e problemi di disponibilità sugli autobus, costringendo alcuni a rinunciare alle vacanze. La situazione pesa sull’intero settore turistico siciliano.

La Regione Siciliana sta puntando sull’aeroporto di Comiso come soluzione alternativa, annunciando nuovi investimenti per aumentarne capacità operativa. La società di gestione dell’aeroporto di Catania si dichiara pronta a riprendere le attività appena sarà possibile, mentre l’associazione Fiavet Sicilia sollecita l’istituzione di un tavolo permanente per gestire le emergenze aeroportuali.

Intanto, la fase eruttiva dell’Etna, con boati ed emissione di magma incandescente, attira visitatori e curiosi che si riversano nella zona, creando ingorghi sulle strade provinciali e favorendo la presenza di parcheggiatori abusivi. Tra le ultime novità dell’attività vulcanica si segnala l’apertura di nuove fratture, dalla quota di 1.900 fino a 2.750 metri, con colate di lava che si dirigono verso vari fronti.

Le immagini spettacolari dell’eruzione circolano ampiamente sui social. La presenza di personaggi noti come Diletta Leotta, che ha documentato il fenomeno con video e foto, ha suscitato discussioni sulla sicurezza.

L’Osservatorio etneo dell’Ingv monitora costantemente la situazione e rileva la presenza di forti segnali di energia interna del vulcano, che rimane imprevedibile.