I produttori di olio di Pantelleria, con il sostegno dell’Ente Parco Nazionale, hanno preso parte alla quindicesima edizione dell’Olio Officina Festival, svoltasi a Rho dal 22 al 24 gennaio 2026, entrando in contatto con operatori di settore e buyer dall’estero.

Una presenza pantesca al Festival dell’olio di qualità

Dal 22 al 24 gennaio 2026, una delegazione dell’Ente Parco Nazionale Isola di Pantelleria e alcuni piccoli produttori locali hanno partecipato alla quindicesima edizione di Olio Officina Festival, evento di settore tenutosi a Rho, in Lombardia. Il festival, caratterizzato da una partecipazione selezionata di esperti, operatori e buyer specializzati, si è confermato come fiera di nicchia per l’olio di qualità.

Confronto internazionale e valorizzazione territoriale

In questa cornice, la produzione olivicola pantesca – quantitativamente limitata ma di elevato standard qualitativo – ha avuto la possibilità di confrontarsi con realtà consolidate e di avviare contatti con distributori di olio italiano destinato all’estero, tra cui Spagna e Germania. Le aziende isolane presenti hanno offerto campioni d’olio per degustazioni e scambio, accompagnati da valutazioni sensoriali che verranno restituite ai produttori.

Focus sugli olivi striscianti e sul paesaggio rurale pantesco

Durante il terzo giorno della manifestazione, si è tenuta una conferenza moderata dall’organizzatore Luigi Caricato e introdotta da Italo Cucci (Commissario straordinario dell’Ente Parco) e Carmine Vitale (Direttore reggente), con la partecipazione dell’olivicoltore Fabio Capello e dei produttori Stefania De Carlis, Giuseppe Maccotta e Pablo D’Aietti. Al centro dell’incontro, l’importanza ambientale e culturale degli olivi striscianti di Pantelleria, una peculiarità del paesaggio isolano che si integra con le strutture in pietra come dammusi, giardini panteschi e terrazzamenti.

Dati e prospettive della produzione pantesca

L’olivicoltura di Pantelleria, nata storicamente per l’autosussistenza e come integrazione del reddito agricolo, interessa oggi circa 250 ettari, di cui 75 coltivati esclusivamente ad olivo e 175 in consociazione con altre colture. In annate favorevoli, la produzione può arrivare fino a 10.000 quintali. La partecipazione al Festival ha rappresentato un’occasione per promuovere e valorizzare un prodotto fortemente legato al territorio, confermando l’interesse di mercati specializzati per queste produzioni di nicchia.