Oltre 400 turisti stranieri, tra cui circa 80 italiani, sono rimasti bloccati sull’isola di Socotra, nello Yemen, a causa della sospensione dei voli dovuta alle recenti tensioni militari fra separatisti sostenuti dagli Emirati Arabi Uniti e fazioni governative appoggiate dall’Arabia Saudita. La situazione ha costretto i turisti a rimanere negli hotel e campeggi locali, unico luogo di accesso a internet. Sebbene al momento stiano tutti bene, la mancanza di informazioni certe sul rientro crea disagio tra i visitatori. Le autorità locali confermano che tutti i voli sono interrotti dal 2 gennaio e che molti turisti avevano scelto l’isola, patrimonio Unesco e nota come “Galapagos dell’Oceano Indiano”, per trascorrere le vacanze di fine anno. L’Unità di Crisi della Farnesina e l’Ambasciata italiana a Riad sono al lavoro per facilitare il rientro degli italiani. Le autorità italiane avevano già da tempo sconsigliato viaggi nello Yemen, incluso Socotra, sia per motivi di sicurezza sia per l’instabilità crescente nella regione. Nelle ultime settimane il conflitto tra le diverse fazioni si è aggravato, con operazioni militari nella provincia di Hadramout e oltre 80 soldati rimasti uccisi nei recenti scontri.