Negli Stati Uniti, molte catene di ristoranti stanno modificando i propri menù e le dimensioni delle porzioni in risposta alla crescente popolarità dei farmaci per la perdita di peso GLP-1, come Ozempic, Wegovy e Zepbound. Questi medicinali, che sopprimono l’appetito e rallentano la digestione, stanno portando i clienti a preferire pasti più piccoli e ricchi di proteine, per preservare la massa muscolare. Dietiste e specialisti osservano che molti utenti di questi farmaci trovano ora le porzioni tradizionali troppo abbondanti e faticano a terminare un terzo dei piatti serviti nei ristoranti.
Di conseguenza, varie catene stanno proponendo nuove soluzioni: Olive Garden ha inserito un menù con ‘porzioni leggere’, Chipotle offre la ‘High Protein Cup’, Subway ha introdotto i ‘Protein Pockets’, e Smoothie King presenta un menù dedicato al supporto per chi assume GLP-1. Anche Shake Shack propone burger senza pane e pasti fino a 52 grammi di proteine. In generale, la tendenza va verso alimenti ad alto contenuto proteico, meno carboidrati e porzioni compatte.
Uno studio della società di ricerca Circana mostra che i clienti che usano GLP-1 riducono il numero medio di portate ordinate solo dell’1%, ma hanno una preferenza più marcata per piatti principali rispetto ai contorni. Cresce anche la richiesta di vegetali, frutta e prodotti nutrienti come i frullati. Secondo gli operatori del settore, la vera novità è la maggiore flessibilità nella composizione dei menù, non solo la riduzione delle quantità: i clienti chiedono gli stessi sapori di sempre, ma in versioni più salutari.
Fattori come l’aumento dei costi degli alimenti, le preoccupazioni legate al valore economico e le nuove linee guida nutrizionali federali, che incentivano l’assunzione di proteine, influiscono ulteriormente sui cambiamenti nei menù. Tuttavia, non tutti sono d’accordo con questa tendenza: lo chef Gordon Ramsay, ad esempio, ha criticato i menù adattati ai consumatori di GLP-1 e ha dichiarato che non introdurrà porzioni ridotte nei suoi ristoranti.
I produttori di questi farmaci, come Novo Nordisk ed Eli Lilly, sottolineano l’importanza di facilitare uno stile di vita più sano e apprezzano gli sforzi nei settori della ristorazione per adattarsi alle nuove esigenze dei clienti.
