Secondo l’Osservatorio Inps sui flussi di pensionamento, le pensioni liquidate alle donne nel primo semestre 2026 hanno avuto un importo medio di 1.048 euro, risultando inferiori del 30,41% rispetto alle pensioni degli uomini, che sono di 1.506 euro. Nel 2025 il divario era il 26,2% con 1.047 euro per le donne e 1.419 euro per gli uomini. In media, nel 2026, le pensioni degli uomini sono cresciute di quasi 90 euro rispetto all’anno precedente, mentre quelle delle donne sono rimaste stabili. Le differenze sono legate a carriere contributive più lunghe e retribuzioni più alte degli uomini, mentre molte donne non hanno maturato contributi sufficienti e percepiscono solo la pensione ai superstiti.
Per la pensione di vecchiaia, sempre nel primo semestre, le donne ricevono in media 1.006 euro contro i 1.491 degli uomini, con un divario del 32,53%. Il differenziale si riduce nelle pensioni anticipate: 1.814 euro per le donne contro 2.211 per gli uomini, pari al 17,96% di differenza. Nelle pensioni di invalidità, gli uomini percepiscono 913 euro contro i 686 euro delle donne (24,86% di differenza). L’unica eccezione è rappresentata dalle nuove pensioni ai superstiti, dove le donne sono in numero maggiore (87.111 donne contro 19.816 uomini) e ricevono mediamente 1.042 euro, contro i 651 euro degli uomini.
