Sull’isola di Pantelleria il caro energia resta una questione aperta: i costi elevati delle forniture pesano su famiglie, imprese e sullo sviluppo economico, a causa della produzione isolata e non interconnessa alla rete nazionale.
Un sistema energetico separato
Pantelleria, come molte isole minori italiane, produce energia tramite sistemi isolati non collegati alla rete nazionale. Questo genera costi strutturalmente più alti rispetto alla terraferma, gravando sulla vita quotidiana dei residenti e sull’attività delle imprese. I meccanismi tecnici esistenti compensano in parte questi costi, ma non assicurano una vera equiparazione delle tariffe con la penisola.
Il confronto con altri Paesi europei
Secondo l’associazione The Dammuso Circle, la situazione italiana appare distante da quella di altre realtà europee. In Spagna e Francia, ad esempio, i residenti delle isole beneficiano di tariffe paragonabili a quelle della terraferma grazie a regimi speciali fiscali o a principi di uguaglianza tariffaria. In Italia, invece, gli interventi si concentrano principalmente sulla produzione, lasciando i prezzi finali sensibilmente più elevati.
Prospettive future
The Dammuso Circle sottolinea la necessità di politiche energetiche dedicate alle isole minori, che introducano strumenti concreti per ridurre lo svantaggio attuale. Viene anche suggerito lo sviluppo di modelli innovativi, come le comunità energetiche locali, per limitare la dipendenza dalle fonti fossili senza alterare l’identità paesaggistica di Pantelleria. Ogni scelta dovrà quindi tutelare sia il patrimonio culturale che le esigenze di equità territoriale.
