Durante un’audizione del Senato americano intitolata ‘No Sure Bets: Protecting Sports Integrity in America’, la senatrice Marsha Blackburn ha evidenziato le sfide legate alla rapida espansione delle scommesse sportive e dei prediction markets negli USA. Attualmente le scommesse sportive sono regolate a livello statale, mentre i prediction markets, piattaforme dove gli utenti scambiano contratti su eventi futuri, rivendicano la supervisione federale tramite la Commodity Futures Trading Commission.

Tra i temi centrali, la distinzione tra prediction markets e scommesse tradizionali. Diversi senatori hanno contestato la reale differenza, considerando entrambe le attività come forme di gioco d’azzardo. Il presidente dell’American Gaming Association, Bill Miller, ha accusato i prediction markets di funzionare come “scommesse sportive di fatto” senza i controlli previsti dai regolamentatori statali, erodendo i sistemi esistenti dopo l’abolizione del divieto federale sulle scommesse sportive nel 2018.

Un altro aspetto discusso riguarda la pubblicità e l’accesso dei minori alle attività di gioco d’azzardo online. Blackburn ha espresso forte preoccupazione per l’esposizione dei giovani, sottolineando che oltre un terzo dei ragazzi tra 11 e 17 anni ha ammesso di aver scommesso nell’ultimo anno e che molte di queste interazioni sono facilitate dagli algoritmi dei social media. La senatrice ha definito ‘inaccettabile’ la pubblicità rivolta ai minori su piattaforme come Instagram, Snapchat e TikTok.

Testimonianze di esperti hanno inoltre segnalato rischi crescenti legati a microbetting e scommesse su eventi rapidi all’interno delle partite, considerate particolarmente pericolose sia per la dipendenza sia per la facilità di manipolazione dei risultati. Episodi recenti di presunte partite truccate e utilizzo di informazioni riservate hanno già messo in allarme le autorità sportive e giudiziarie.

Mary Beth Thomas, direttrice del Tennessee Sports Wagering Council, ha illustrato come il Tennessee abbia attivato misure restrittive, vietando alcune scommesse ad alto rischio su eventi sportivi universitari e segnalando numerosi casi sospetti alle autorità competenti e all’FBI.

Il Senato dovrà ora stabilire se sia necessario introdurre uno standard federale minimo o lasciare piena autonomia agli stati sulle regole delle scommesse e dei prediction markets. Secondo Blackburn, il dibattito proseguirà con ulteriori audizioni, vista la minaccia di un trasferimento delle attività di gioco verso circuiti illeciti in assenza di una vigilanza adeguata anche sul piano digitale.