Dal 10 gennaio 2026 le regole per chi pesca nei mari italiani cambiano: obbligo di registrazione tramite app RecFishing anche per chi pesca per hobby. Obiettivo: controllo delle catture e tutela dell’ambiente marino.

Nuove regole per la pesca dilettantistica

A partire dal 10 gennaio 2026 entreranno in vigore nuove disposizioni per chi pratica pesca sportiva e ricreativa nei mari italiani. Secondo quanto riportato da ilgiornaledipantelleria.it, il governo ha introdotto l’obbligo per tutti i pescatori non professionali di registrarsi alla app gratuita RecFishing, disponibile sia su dispositivi Android sia su Apple.

Cosa prevede la normativa

Chi utilizza la app dovrà registrare ogni cattura direttamente sul proprio dispositivo. Questo obbligo riguarda sia la pesca sportiva che quella ricreativa, a prescindere dall’intenzione di trattenere o rilasciare il pesce. Le informazioni principali da comunicare sono luogo e specie pescate, con particolare attenzione a pesci come il tonno rosso e la spigola.

Per la pesca professionale si applicano controlli aggiuntivi: tutte le imbarcazioni dovranno essere tracciate in mare attraverso il sistema WMS (monitoraggio della posizione), per consentire un controllo costante dell’attività.

Finalità e monitoraggio

Secondo la fonte, la ragione principale di queste novità è tutelare il mare e favorire una gestione sostenibile delle risorse ittiche. Con queste informazioni raccolte tramite la app, le autorità potranno monitorare l’effettiva attività di pesca anche per chi non opera a livello professionale.

Il sistema, quindi, introduce una forma di controllo in tempo reale delle catture e dei movimenti in mare di tutti i pescatori, professionisti e amatoriali. Le nuove regole rispondono agli orientamenti dell’Unione Europea rispetto alla tracciabilità e alla sostenibilità delle risorse marine.