Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, in un’intervista all’ANSA, definisce la Spagna una nazione sorella e ribadisce l’auspicio che possano essere presto revocati i controlli temporanei alle frontiere, introdotti dopo l’emergenza migranti a Ceuta, per motivi di sicurezza ancora presenti. Piantedosi sottolinea che questi controlli non hanno avuto impatto sui viaggiatori e auspica che vengano meno al più presto, confermando la piena collaborazione tra Italia e Spagna nelle sfide migratorie.

Sul tema dei cosiddetti ‘Dublinanti’, il ministro precisa che il nuovo Patto Asilo e Migrazione mantiene i meccanismi già previsti, ma introduce novità significative per il contrasto all’immigrazione irregolare: tutti gli Stati membri dovranno condividere la pressione migratoria e sono previsti strumenti come la ricollocazione e la solidarietà obbligatoria, a sostegno dei paesi più esposti come l’Italia. Piantedosi ricorda che le nuove regole sono il risultato di mediazioni tra 27 Stati e che la loro efficacia si valuterà nel tempo.

Riguardo all’aumento delle richieste di trasferimento dei dublinanti da parte di paesi Ue come Germania, Svizzera, Austria, Finlandia, Svezia e Olanda, Piantedosi afferma che i numeri sono molto bassi: su circa 50 richieste solo tre persone sono effettivamente rientrate in Italia negli ultimi due mesi. Il ministro evidenzia come, rispetto ai governi precedenti, quello attuale abbia ridotto drasticamente il numero di accoglimenti di dublinanti e che le richieste verranno valutate singolarmente.

Piantedosi ribadisce che i controlli alle frontiere con la Spagna non sono collegati alla questione dei dublinanti e che l’Italia continuerà a sospendere Schengen, come già fatto con la Slovenia, per contrastare i traffici irregolari. Conferma inoltre il dialogo costante con i colleghi europei, tra cui il ministro tedesco, per combattere l’immigrazione irregolare e il traffico di esseri umani.

Sul ruolo delle Ong nel Mediterraneo, Piantedosi esprime la necessità di regolamentare le attività di soccorso in mare, sottolineando che competono agli Stati e non ai privati, e segnala l’importanza della giurisdizione dello Stato di bandiera.

Rispondendo alle critiche dell’opposizione su Schengen e i dublinanti, il ministro giudica le polemiche strumentali, considerando la sospensione della libera circolazione una pratica già diffusa tra gli Stati europei.

Piantedosi annuncia per settembre la riunione dei cinque Paesi europei più esposti agli arrivi via mare (MED5: Italia, Grecia, Spagna, Malta e Cipro) e rivendica i risultati ottenuti tramite la collaborazione con i paesi di origine e transito, che ha permesso di ridurre dell’80% gli arrivi irregolari in Italia in quattro anni.

Il ministro conferma la disponibilità dell’Italia a partecipare allo sviluppo di hub UE nei paesi terzi per la gestione dei flussi migratori e sottolinea l’importanza del rispetto reciproco nei percorsi di accoglienza, richiamando i valori europei.

Infine, Piantedosi dichiara che il Comune di Roma si sta occupando delle soluzioni abitative per le famiglie evacuate dallo Spin Time e precisa che l’immobile è tornato ai legittimi proprietari, in conformità alle decisioni dell’autorità giudiziaria.