Secondo la dottoressa Loren Rourke, chirurga oncologica specializzata in tumore al seno, alcuni farmaci a base di peptide-1 simile al glucagone (GLP-1), come Ozempic e Wegovy, noti per il trattamento di diabete e obesità, potrebbero essere associati a un rischio ridotto di recidiva del cancro al seno. Rourke ha citato uno studio presentato all’ASCO Annual Meeting nel 2026, che ha evidenziato un collegamento tra l’uso dei GLP-1 e la diminuzione delle recidive di questa neoplasia, così come un possibile ruolo nella prevenzione della malattia. Tuttavia, sottolinea che le evidenze attuali sono di tipo osservazionale e non dimostrano che i farmaci riducano direttamente il rischio di cancro.
L’effetto protettivo dei GLP-1 sarebbe legato alla loro capacità di favorire la perdita di peso e di ridurre l’infiammazione cronica; fattori che, secondo la dottoressa, migliorano la prognosi nelle pazienti con tumore al seno. Questo beneficio sarebbe particolarmente rilevante per le donne in post-menopausa che affrontano un incremento di peso corporeo. Un altro aspetto menzionato è la riduzione nella produzione di estrogeni, ormoni che aumentano con il tessuto adiposo in eccesso e che sono coinvolti nello sviluppo di alcuni tumori mammari.
Nonostante queste evidenze suggeriscano una relazione positiva tra i GLP-1 e la prevenzione oncologica, sono necessari ulteriori studi, in particolare trial clinici randomizzati, per stabilire se esista un nesso causale diretto. Rourke raccomanda alle persone interessate a questi farmaci di consultare il proprio medico, soprattutto in presenza di indice di massa corporea elevato e difficoltà nel dimagrimento nonostante dieta ed esercizio fisico. Gli effetti osservati oggi rappresentano un motivo di approfondimento scientifico, ma al momento non costituiscono ancora un’indicazione diretta all’uso dei GLP-1 nella prevenzione o nel trattamento del tumore al seno.
