Il sindacato UGL Salute segnala criticità nei pronto soccorso italiani, con particolare attenzione alle difficoltà organizzative e ai picchi stagionali di influenza. Chiede potenziamento della sanità territoriale e campagne informative sull’accesso appropriato ai servizi di emergenza.
Pronto soccorso sotto pressione: un problema strutturale
Secondo quanto riportato da ilgiornaledipantelleria.it il 9 gennaio 2026, nelle ultime settimane si registra in tutta Italia, comprese Sicilia e Sardegna, un aumento degli accessi nei pronto soccorso. Gianluca Giuliano, segretario nazionale di UGL Salute, attribuisce questa pressione sia ai picchi influenzali sia a difficoltà organizzative che rendono ricorrente il sovraffollamento. La situazione viene così evidenziata come una criticità non episodica ma strutturale.
Il ruolo della sanità territoriale
Giuliano sottolinea la necessità di rafforzare la sanità territoriale, citando dati dell’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (Agenas): meno del 40% delle 1.723 Case di Comunità previste risulta attivo e in grado di offrire almeno un servizio. Secondo il sindacato servono servizi di prossimità funzionanti, una continuità assistenziale rafforzata e medici di base supportati adeguatamente, così da ridurre gli accessi non urgenti nei reparti d’emergenza.
Campagna sull’uso appropriato del pronto soccorso
UGL Salute segnala anche la necessità di sensibilizzare i cittadini sul ricorso corretto ai pronto soccorso. Il sindacato evidenzia che molti accessi riguardano problemi gestibili a livello territoriale, il che contribuisce all’allungamento dei tempi d’attesa per i casi più gravi.
Giuliano conclude ribadendo la disponibilità della UGL Salute a collaborare con istituzioni e aziende sanitarie per trovare soluzioni condivise che migliorino l’efficienza del sistema, salvaguardando sia i cittadini sia il personale sanitario.
