A Pantelleria torna il dibattito sul contributo economico alle partorienti delle isole minori. Dario Safina e Angelo Casano chiedono un importo fisso di 5.000 euro, per garantire certezza alle famiglie che si trovano a dover partorire fuori dall’isola.

Il contesto attuale

Il diritto di partorire nella propria terra resta una questione centrale per le comunità delle isole minori. Secondo quanto dichiarato dal deputato regionale del Partito Democratico Dario Safina e dal capogruppo consiliare al Comune di Pantelleria di “Leali per Pantelleria” Angelo Casano, la situazione per le donne che devono partorire a Pantelleria è resa difficile dall’impossibilità di farlo sull’isola stessa.

Le richieste dei rappresentanti locali

Safina e Casano evidenziano che la norma vigente ha previsto nel tempo un contributo economico per le partorienti: inizialmente di 3.000 euro, poi aumentato fino a 5.000 euro. Tuttavia, poiché la legge fissa un tetto massimo di spesa annuale, l’importo effettivamente erogato varia in base al numero dei beneficiari, oscillando tra 3.000 e 5.000 euro. Questa variabilità è fonte di incertezza per le famiglie.

Cosa propongono

I due esponenti chiedono quindi che il contributo sia stabilito in modo fisso a 5.000 euro per ogni partoriente, eliminando la dicitura “fino a 5.000 euro”, e sottolineano che la copertura finanziaria ammonterebbe a circa 100.000 euro annui, giudicata sostenibile rispetto al bilancio regionale.