Un quindicenne immigrato tunisino, giunto in Italia tre anni fa, è stato posto in custodia cautelare presso l’istituto penale minorile di Firenze con l’accusa di ‘arruolamento con finalità di terrorismo internazionale’. Il provvedimento è stato disposto dal gip su richiesta della procura dei Minori, dopo che il ragazzo, già destinatario nel 2025 di una misura restrittiva poi revocata, avrebbe ripreso contatti con ambienti legati all’estremismo islamista attraverso piattaforme web, utilizzando una nuova utenza telefonica. Secondo quanto ricostruito dalla Digos di Firenze, grazie a un’azione congiunta di intelligence fra C.A.S.A., Aise e Aisi, il minore si sarebbe detto pronto ad agire e avrebbe ricevuto istruzioni su obiettivi e sulla ricerca di armi, mostrando interesse a compiere atti violenti. Nel suo cellulare, sequestrato durante una perquisizione, sono state trovate immagini e volti riconducibili a noti terroristi islamici. Il gip ha sottolineato il rischio che il ragazzo possa compiere azioni di grave violenza, rilevando la persistenza delle sue convinzioni ideologiche nonostante un precedente periodo di messa alla prova.