Nel 2025 la rete Caritas in Italia ha assistito 282.539 persone, ognuna rappresentante un nucleo familiare, segnando il valore più alto mai rilevato e un aumento dell’1,7% rispetto al 2024. I dati, raccolti da 3.520 servizi informatizzati in 206 diocesi su tutto il territorio nazionale, mostrano una povertà sempre più radicata nella quotidianità delle famiglie, senza segnali di diminuzione rispetto ai livelli precedenti la pandemia. Una delle principali tendenze evidenziate è la crescita della presenza di anziani: negli ultimi dieci anni gli over 65 seguiti sono aumentati del 191%, contro un incremento complessivo dell’utenza del 48%. Parallelamente, cresce il fenomeno della solitudine: le persone sole sono passate dal 23,8% al 32,9% nello stesso periodo. Eventi critici come lutti o separazioni contribuiscono a un impoverimento sia economico che relazionale. Il bisogno di assistenza sanitaria, compresa quella psicologica, è cresciuto del 69%. Si rileva anche un aumento dei lavoratori poveri, soprattutto tra i 35 e i 54 anni, dove oltre il 31% pur avendo un’occupazione resta in condizioni di vulnerabilità (nel 2015 erano il 13,3%). Le famiglie con figli minori rappresentano il 52% degli utenti seguiti. Il problema abitativo resta centrale: oltre 24 mila persone incontrate sono senza casa e molte altre hanno difficoltà nella gestione di spese relative all’abitazione. Il rapporto evidenzia inoltre un nuovo massimo nella presenza di povertà cronica e nella gravità delle situazioni economiche, con persone che restano povere più a lungo e con maggiore intensità. Cala invece la percentuale di nuovi poveri, oggi al 37,6%. Infine, si segnala una crescita dell’Isee medio familiare tra i beneficiari, passato da 4.315 a 4.974 euro, indicativo di un ampliamento della platea di famiglie che, pur con lievi risorse in più, restano bisognose di supporto.
Rapporto Caritas sulla povertà, ‘mai assistite così tante famiglie’
