Enrico Grosso, presidente del Comitato per il NO al Referendum, intervenendo al XXV congresso di Magistratura Democratica a Roma, ha denunciato un attacco senza precedenti all’autonomia e indipendenza della magistratura italiana. Secondo Grosso, la riforma Nordio non colpisce solo i magistrati, ma mette a rischio la tutela dei diritti dei cittadini, riducendo gli strumenti di protezione a disposizione della comunità. Grosso ha affermato di opporsi a una magistratura gerarchizzata e allineata alla politica, sottolineando il ruolo dei giudici come garanti dei diritti soprattutto dei più deboli. Ha ricordato il valore della Costituzione come patrimonio comune, invitando a non modificarla con leggerezza e a diffidare di chi minimizza i rischi delle proposte di riforma.