La segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, è intervenuta a Roma alla presentazione del comitato ‘Società civile per il no’ al referendum sulla giustizia, guidato da Giovanni Bachelet. Schlein ha risposto al ministro Nordio, affermando che il partito non vuole una riforma della giustizia che consenta di controllare la magistratura, ma preferisce essere sottoposto al suo controllo, come avviene in una democrazia. Ha sottolineato che la democrazia non si limita a conferire pieni poteri a chi vince le elezioni, ma richiede un equilibrio di pesi e contrappesi a tutela dei cittadini. Ha inoltre criticato l’operato del governo, citando la riforma sull’autonomia differenziata respinta dalla Corte costituzionale, i centri in Albania giudicati illegali dalla Corte europea di giustizia e l’investimento sul ponte sullo Stretto bocciato dalla Corte dei conti. Secondo Schlein, non è responsabilità dei giudici se il governo redige leggi che non superano i controlli istituzionali. Ha infine dichiarato che la vera riforma della giustizia dovrebbe concentrarsi sull’assunzione dei 12.000 giovani precari che a luglio rischiano il licenziamento.