Pantelleria vive una situazione di disagio giovanile che, secondo la psicologa Gloria Busetta, richiede attenzione collettiva, prevenzione precoce e valorizzazione delle passioni. Ecco l’analisi e le proposte della professionista, originaria dell’isola.
Il bisogno di essere visti e il ruolo della mindfulness
Gloria Busetta, psicologa e istruttrice di mindfulness, propone una lettura dei problemi giovanili focalizzata sul bisogno di riconoscimento. La mindfulness, spiega, è uno strumento pratico che aiuta a restare nel presente e a gestire pensieri ed emozioni. Questa metodologia — accessibile a tutti, dai 12 ai 20 anni e oltre — può essere usata sia per la crescita personale sia per la prevenzione del disagio, fornendo esercizi da svolgere sotto la guida di uno specialista.
Famiglia, scuola e la difficoltà di intercettare il disagio
La dottoressa sottolinea l’importanza di individuare il disagio nelle sue prime manifestazioni: spesso l’esordio si verifica quando i ragazzi si avvicinano ad alcol o sostanze per gestire stati emotivi complessi. Secondo Busetta, la famiglia e la scuola, come ambienti di riferimento, dovrebbero essere particolarmente attente ai segnali premonitori di sofferenza per evitare che la situazione evolva fino a interventi urgenti come il trattamento sanitario obbligatorio (TSO). Non sempre la presenza materiale è sinonimo di presenza emotiva significativa; la qualità dell’attenzione degli adulti resta centrale.
Valorizzare le passioni e prevenire le dipendenze
Per la psicologa, la prevenzione non si limita a campagne informative occasionali, ma richiede azioni continuative. Offrire ai giovani la possibilità di coltivare passioni autentiche — dallo sport alle arti, dal volontariato al contatto diretto con la natura — può rappresentare una valida alternativa all’aggregazione attorno a comportamenti rischiosi. Le passioni, in questa prospettiva, permettono di incanalare energie e costruire identità stabili.
Inoltre, Busetta invita a promuovere iniziative che informino costantemente sui rischi delle sostanze e favoriscano l’ascolto delle esigenze dei giovani. A Pantelleria, il piccolo numero della popolazione può diventare un vantaggio se si creano reti capaci di individuare velocemente i segnali di disagio.
