Jannik Sinner ha vinto gli Internazionali d’Italia, tornando a far trionfare un tennista italiano a Roma a 50 anni dal successo di Adriano Panatta. Sinner, numero uno al mondo, ha battuto il norvegese Casper Ruud con un doppio 6-4 in finale, diventando il sesto italiano capace di imporsi nel torneo romano dopo Emanuele Sertorio, Giovanni Palmieri, Fausto Gardini, Nicola Pietrangeli e Adriano Panatta.

Con questo successo, Sinner stabilisce diversi primati: conquista il suo decimo Masters 1000, diventando il più giovane nella storia a vincere almeno una volta tutti i tornei di questa categoria. Nella stagione in corso, il tennista altoatesino ha ottenuto 36 vittorie e solo due sconfitte e ha vinto gli ultimi sei titoli Masters 1000 a cui ha partecipato.

Sinner ha dichiarato che il match è stato molto difficile e sentiva molta tensione, ringraziando in particolare il suo staff per il supporto fisico e tecnico. Tra i messaggi di congratulazioni spiccano quelli della premier Giorgia Meloni e del vicepremier Antonio Tajani che hanno sottolineato l’importanza storica del risultato. Anche Adriano Panatta ha espresso soddisfazione per il trionfo di Sinner, elogiandolo per la maturità e il carattere dimostrato in campo.

La finale è stata aperta dall’inno d’Italia, cantato dal coro di voci bianche dell’Accademia di Santa Cecilia, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, accolto da una standing ovation.

Nella competizione femminile, Elina Svitolina ha vinto gli Internazionali d’Italia battendo in finale l’americana Coco Gauff con il punteggio di 6-4, 6-7, 6-2. Svitolina ha sottolineato la difficoltà del torneo e la capacità di gestire la tensione nelle fasi decisive.

Nei doppi, la coppia italiana formata da Simone Bolelli e Andrea Vavassori si è imposta nella finale contro Granollers e Zeballos al supertiebreak, conquistando il titolo.