Il governo ha deciso di posticipare di tre mesi, al primo ottobre, l’entrata in vigore della tassa sui piccoli pacchi provenienti da Paesi fuori dall’Unione Europea, inizialmente prevista dal primo luglio. Il rinvio è stato inserito nel nuovo decreto ‘Infrastrutture’, approvato dal Consiglio dei ministri, che comprende anche altre misure su Tav, Pnrr, intelligenza artificiale e sostegni temporanei per sospensioni lavorative legate alle ondate di calore. La tassa riguarda i pacchi con valore fino a 150 euro e avrebbe dovuto partire insieme a un dazio europeo di 3 euro. Alla base dello slittamento vi sono proteste da parte delle associazioni della logistica, che temono forti cali dei traffici e perdite per l’erario. La nuova norma era stata finora già sospesa e prorogata più volte.

Nel frattempo, la Camera dei deputati ha votato la fiducia al decreto sul Piano casa, che dovrà ora passare al Senato per la seconda lettura entro il 6 luglio. Il provvedimento prevede azioni straordinarie di recupero e manutenzione per circa 60.000 immobili di edilizia pubblica, semplificazioni amministrative e finanziamenti aggiuntivi per gli alloggi universitari fuori sede. È stata prevista anche l’assegnazione di alcune case disponibili alle Forze dell’ordine e l’accesso prioritario al Fondo di garanzia per la prima casa esteso alle persone con disabilità.

È stato inoltre nominato, con decreto del presidente del Consiglio dei ministri, Felice Squitieri come commissario straordinario per le case popolari, con incarico fino a fine 2027 e possibilità di avvalersi di sub-commissari e una struttura di supporto. Questa nomina, giunta durante la discussione parlamentare, è stata accolta da critiche e polemiche da parte delle opposizioni, soprattutto per le modalità e il compenso assegnato al commissario.