Una violenta ondata di caldo sta investendo l’Europa con temperature che toccano e superano i 40 gradi. In Francia, a Carpentras, due bambini di 2 e 4 anni sono morti a causa del caldo nell’auto della madre, parcheggiata nel garage di famiglia; secondo testimonianze, i piccoli potrebbero essere entrati nella vettura senza che i genitori se ne accorgessero. Almeno altre tredici persone sono decedute nel Paese annegate cercando refrigerio in corsi d’acqua. A Parigi si segnalano tuffi nei canali anche da parte di giovani dai ponti. In risposta, la Francia ha dichiarato l’allerta rossa in 49 dipartimenti, ha chiuso 850 scuole e sospeso numerosi treni Intercity.
L’Italia registra bollino rosso in 16 città tra cui Roma, Firenze e Milano, con un aumento degli accessi ai pronto soccorso, soprattutto tra gli over 75: a Parma, in un solo weekend oltre mille persone hanno richiesto assistenza. A Milano problemi alla rete elettrica hanno anticipato la chiusura dei lavori del Consiglio comunale.
Situazione critica anche in Gran Bretagna dove l’allerta è stata portata al massimo livello e le temperature hanno superato i 40 gradi, in modo particolare in Inghilterra e Galles. Anche in Spagna sono stati spenti i maxischermi previsti per i Mondiali per evitare assembramenti, mentre in Germania temperature elevate hanno portato l’associazione per il salvataggio a mettere in guardia sulla balneazione nei fiumi e laghi; nel fine settimana cinque persone sono annegate in Franconia, Assia e Renania Settentrionale-Vestfalia.
Gli esperti segnalano che l’ondata, sostenuta da un anticiclone subtropicale con aria molto calda, potrebbe far registrare temperature record almeno fino alla fine del mese, soprattutto nelle pianure del Nord e nelle regioni tirreniche italiane. Si teme che possano essere superati i livelli dell’estate 2003. Nel bacino del Po continua l’allerta siccità, con livelli idrometrici molto bassi fino a -8 metri a Cremona, mettendo a rischio la produzione agroalimentare dell’area.
Anche in Belgio si registrano temperature eccezionali: l’istituto meteorologico nazionale ha segnalato valori mai osservati prima, con decisioni di riduzione degli orari scolastici e alcune scuole chiuse.
