Durante la Festa della Liberazione a Roma, due persone con fazzoletti dell’Anpi sono rimaste ferite da colpi di pistola ad aria compressa sparati da un uomo a bordo di uno scooter, coperto da casco e indossando un giubbotto militare. Le vittime, marito e moglie, sono state immediatamente medicate e risultano molto scosse, ma non in gravi condizioni. Il comitato provinciale Anpi di Roma ha condannato il gesto definendolo un grave attacco rivolto non solo ai singoli ma anche all’Associazione e al suo significato storico, esprimendo solidarietà ai feriti e chiedendo l’identificazione dei responsabili.

In contemporanea, a Portici (provincia di Napoli), una svastica è stata disegnata sull’ingresso della sede locale dell’Anpi, proprio durante le iniziative commemorative per gli 80 anni della Repubblica antifascista.

A Milano, nel corteo del 25 aprile, si sono registrate tensioni: secondo Walker Meghnagi, presidente della comunità ebraica locale, la Brigata Ebraica sarebbe stata espulsa dal corteo in modo ingiustificato. Meghnagi ha accusato l’Anpi di alimentare divisioni e antisemitismo. Il presidente nazionale Anpi Gianfranco Pagliarulo e quello provinciale Primo Minelli hanno respinto le accuse definendole false e strumentali, annunciando azioni legali contro Meghnagi.

Anche il ministro della Difesa Guido Crosetto è intervenuto sulla vicenda, sottolineando che i “partigiani veri” avrebbero sempre accolto la Brigata Ebraica e deplorando gli episodi di intolleranza mostrati durante le celebrazioni milanesi.

Nicola Fratoianni di Sinistra Italiana ha contattato personalmente una delle persone ferite a Roma per esprimere solidarietà, ribadendo la preoccupazione per atti violenti contro chi difende pacificamente i valori della Repubblica antifascista.

Le indagini sugli episodi violenti avvenuti a Roma sono ancora in corso.