Il Dipartimento di Stato statunitense ha ridotto di circa l’80% la tassa richiesta agli americani che desiderano rinunciare alla cittadinanza USA, portando il costo da 2.350 a 450 dollari. Questa nuova tariffa, entrata in vigore da venerdì, torna al livello stabilito nel 2010, quando fu istituito il pagamento per questa procedura. Secondo la decisione del Dipartimento, la riduzione mira ad alleggerire l’onere economico per chi richiede il Certificato di Perdita della Nazionalità, necessario dopo la rinuncia formale davanti a un funzionario consolare o diplomatico all’estero.
Il precedente aumento della tassa a 2.350 dollari, introdotto nel 2015, era stato motivato dai maggiori costi amministrativi dovuti alla crescita delle richieste, spinte soprattutto da nuove normative fiscali per gli espatriati. I dati indicano che nel 2010 le rinunce furono 956, mentre nel 2014 raggiunsero quota 3.436. Oggi circa 4.661 persone ogni anno chiedono il certificato.
Nonostante la riduzione, il costo resta comunque inferiore al reale costo sostenuto dal governo per processare le richieste. La diminuzione della tassa provocherà un calo di circa 8,9 milioni di dollari l’anno nei ricavi federali destinati al Tesoro degli Stati Uniti, senza impatto diretto sul finanziamento delle operazioni consolari.
La procedura per rinunciare alla cittadinanza prevede il presentarsi presso un’ambasciata o consolato USA, la conferma verbale e scritta della comprensione delle conseguenze e il giuramento formale. La richiesta viene poi esaminata e, se accettata, viene emesso il certificato.
L’aumento della tassa aveva suscitato critiche, soprattutto tra i cittadini americani all’estero e i cosiddetti “accidental Americans”, persone nate negli Stati Uniti ma residenti da sempre altrove, i cui rappresentanti hanno intrapreso azioni legali contro la tariffa, ritenendola ingiusta e, in alcuni casi, incostituzionale. Secondo l’Association of Accidental Americans, che ha portato avanti queste battaglie, la riduzione rappresenta un importante riconoscimento del diritto di accesso alla procedura di rinuncia.
Dall’annuncio dell’intenzione di ridurre la tassa nel 2023, almeno 8.755 cittadini avrebbero comunque pagato il costo pieno di 2.350 dollari. Il Dipartimento di Stato non ha fornito dati aggiornati sul totale delle rinunce di cittadinanza.
