La Lega ha presentato alla Camera una proposta di legge che vieta l’uso dei social network ai minori di 15 anni. Per i minorenni oltre questa età, l’accesso sarebbe consentito solo con il consenso verificabile dei genitori. Il testo, composto da cinque articoli e firmato dalla deputata Giorgia Latini, sottolinea i rischi legati all’uso intensivo dei social in età evolutiva, come effetti negativi su salute mentale, sonno, concentrazione, autostima e l’aumento di ansia, depressione, cyberbullismo e manipolazione emotiva.

La proposta si ispira a leggi simili adottate in Europa, in particolare quella francese. L’articolo 3 prevede che i fornitori di social network adottino misure tecniche e organizzative per verificare l’età degli utenti e ridurre i rischi di esposizione a contenuti nocivi, prestando attenzione alle pratiche di design manipolativo e sistemi di raccomandazione che possono generare dipendenza o danneggiare lo sviluppo dei minori. Il Garante delle comunicazioni, in collaborazione con il Garante per la privacy e seguendo le linee guida della Commissione europea, definirà le modalità tecniche e procedurali per l’attuazione di queste misure.

Il testo ribadisce anche il divieto di profilazione, conservazione e riutilizzo dei dati dei minori per fini diversi, richiedendo la loro cancellazione tempestiva. La proposta coinvolge inoltre il ministero dell’Istruzione e quello della Salute nella promozione di programmi di educazione digitale nelle scuole, con l’obiettivo di insegnare agli studenti il funzionamento degli algoritmi e una gestione consapevole del tempo online. Infine, è previsto un osservatorio nazionale sull’impatto dei social sui minori, coordinato dal ministero dell’Istruzione, che presenterà ogni anno una relazione al Parlamento.