Il presidente Donald Trump ha deciso di rimuovere Lisa Cook dal Board of Governors della Federal Reserve motivando la scelta con presunte accuse di frode ipotecaria, risalenti all’estate scorsa. Pur citando una ‘grave negligenza’ come ragione per l’allontanamento, non è stata formalizzata alcuna accusa contro Cook, che tramite i suoi avvocati ha definito queste contestazioni ‘fabbricate’ e strumentali.

La vicenda è ora all’esame della Corte Suprema, dove il governo Trump sostiene di avere ampia discrezionalità nell’allontanare membri della Fed senza particolare preavviso né possibilità di revisione giudiziaria. Durante l’udienza, diversi giudici, compresi alcuni nominati dallo stesso Trump, hanno espresso riserve su questa visione, sottolineando la necessità di garantire standard più elevati di controllo rispetto ad altri enti federali indipendenti. Alcuni magistrati hanno ribadito l’importanza dell’indipendenza della Federal Reserve da ingerenze politiche dirette.

L’avvocato di Cook, Paul Clement, ha richiesto che almeno vengano garantiti tre elementi di tutela: notifica preventiva delle accuse, possibilità di rispondere e presentare prove e decisione affidata a una figura imparziale. Secondo Clement, Trump avrebbe già ‘pregiudicato’ la questione chiedendo pubblicamente le dimissioni di Cook tramite social media lo scorso agosto.

La Corte Suprema si trova a dover scegliere se limitarsi a valutare solo il mantenimento della sospensione decisa dal tribunale di grado inferiore – che permette temporaneamente a Cook di restare in carica – oppure affrontare le più ampie questioni costituzionali riguardanti la protezione dell’indipendenza della Federal Reserve da pressioni presidenziali.

Il caso, di grande rilievo per la politica economica statunitense, rappresenta un precedente, essendo questa la prima volta nella storia in cui un presidente tenta di allontanare un governatore in carica della Federal Reserve. La decisione della Corte Suprema potrebbe avere ripercussioni anche sulla fiducia dei mercati e sulle future dinamiche tra potere esecutivo e banca centrale.