L’anticiclone subtropicale sta per cedere il passo all’arrivo di correnti più fresche dal Nord, determinando un calo delle temperature e l’arrivo di violenti temporali, come segnalato dal meteorologo Federico Brescia. I primi segnali si avvertono già nelle regioni settentrionali, mentre tra martedì e mercoledì il fronte fresco interesserà anche il Centro-Sud, con un abbassamento sensibile delle temperature soprattutto su Nord-Est e medio-alto Adriatico, che scenderanno temporaneamente sotto le medie stagionali. Sono attesi forti temporali e grandinate sulle pianure del Nord-Est, coste adriatiche e dorsale appenninica centrale, con possibili raffiche di vento. Proseguono invece condizioni più calde e stabili sulle regioni tirreniche meridionali e sulle Isole Maggiori.

Nel dettaglio, lunedì temporali sul Nordest, mentre al Centro e Sud il clima resterà molto caldo. Martedì saranno previsti temporali sparsi al Nord e sulle regioni adriatiche, mentre al Sud, in particolare nelle zone interne di Sicilia e Sardegna, si potranno raggiungere i 45°C. Mercoledì prevarrà il sole al Nord, con residua instabilità al Centro e Sud. Da giovedì, possibile ritorno dei temporali al Centro-Sud.

In Lombardia ed Emilia-Romagna, le forti grandinate di lunedì hanno provocato danni significativi: colpite auto, edifici, coltivazioni e impianti fotovoltaici, con numerosi interventi dei vigili del fuoco e della Protezione Civile. A Cremona e Mantova sono caduti chicchi di grandine di grandi dimensioni che hanno causato allagamenti e danneggiamenti diffusi. In provincia di Piacenza, Confagricoltura segnala danni a campi coltivati, mentre nella Bassa Reggiana si sono registrati chicchi fino a dieci centimetri di diametro.

Per quanto riguarda l’allerta calore, attualmente 17 città sono contrassegnate dal bollino rosso, cifra che salirà a 18 martedì. Da mercoledì la situazione dovrebbe migliorare, scendendo a 7 città ad alto rischio, secondo il bollettino del Ministero della Salute. La rete di monitoraggio comprende 27 centri urbani italiani ed è curata dal Dipartimento di Epidemiologia della Regione Lazio per la prevenzione degli effetti del caldo sulla salute.