L’Europa e le sue istituzioni stanno affrontando pressioni esterne, secondo quanto affermato da Thierry Breton, ex commissario europeo, intervistato da Le Figaro insieme all’ex ministro francese Arnaud Montebourg. Breton evidenzia come la recente ‘Strategia per la sicurezza nazionale americana’ rifletta una visione critica degli Stati Uniti verso l’Europa, ispirata alle dichiarazioni del vicepresidente americano J. D. Vance alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco all’inizio dell’anno. La nuova dottrina geopolitica USA, spiega, presenta le relazioni con l’Europa in termini bilaterali e non con l’Unione nel suo insieme, con l’intento di indebolire la coesione europea e favorire rapporti singoli con alcuni Stati membri. Breton sottolinea che questa strategia si allinea con la narrazione del presidente russo Vladimir Putin, interessato a un’Europa divisa piuttosto che unita. Alla luce delle recenti tensioni, l’ex commissario europeo, ora escluso dal territorio statunitense dall’amministrazione Trump, esorta a riflettere sull’identità e sul progetto europeo, evitando di accettare imposizioni esterne su istituzioni, modo di pensare e votare. La questione dei divieti di ingresso negli USA riguarda anche Josephine Ballon e Anna-Lena von Hodenberg dell’organizzazione HateAid, e altri cittadini europei, accusati dall’amministrazione americana di promuovere la censura sulle piattaforme online statunitensi. Su questa vicenda è intervenuto anche il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul, che ha definito su X tali divieti ‘inaccettabili’, evidenziando che il Digital Services Act dell’UE non ha effetto extraterritoriale e che l’Unione intende risolvere le divergenze attraverso il dialogo transatlantico per rafforzare la partnership con gli Stati Uniti.
Thierry Breton: ‘L’Europa e le sue istituzioni sono sotto attacco’
