L’utilizzo dei peptidi, brevi catene di amminoacidi che formano le proteine, sta registrando una crescita significativa tra influencer del benessere e appassionati di fitness, affermandosi come supporto per aumentare la massa muscolare, favorire la guarigione o avere un aspetto più giovane. Diversamente da farmaci regolamentati e studiati, molti peptidi mancano di solide prove scientifiche e di controlli severi, secondo l’endocrinologo newyorkese Philip Rabito. Alcuni, come il BPC-157, sono promossi per la guarigione dei tendini e dell’intestino o la riduzione dell’infiammazione, nonostante l’assenza di approvazione FDA e il rischio di trattamenti non sicuri.
La dottoressa Amanda Kahn, internista a New York, conferma il crescente interesse per i peptidi negli Stati Uniti e sottolinea come questi composti siano apprezzati per la capacità di agire su processi specifici quali infiammazione, recupero e metabolismo, con un impatto più mirato rispetto ai farmaci tradizionali. Il costo di questi trattamenti può variare da alcune centinaia a migliaia di dollari al mese, poiché spesso sono preparati su misura e richiedono alti standard di qualità.
Gli esperti invitano a considerare l’uso dei peptidi solo nell’ambito di un piano sanitario complessivo, sempre dopo un consulto medico e solo tramite prescrizione e da farmacie certificate. L’acquisto da fonti non controllate o online comporta rischi legati alla sicurezza e all’efficacia del prodotto. È importante inoltre valutare biomarcatori di partenza per monitorare l’effetto dei trattamenti e non combinare differenti peptidi senza una strategia clinica chiara, poiché le interazioni possono generare complicanze anche con prodotti definiti ‘naturali’.
Non è consigliato prescriversi autonomamente peptidi, né utilizzarli come scorciatoia rispetto ai pilastri fondamentali della salute quali sonno, alimentazione ed esercizio fisico. Secondo l’esperto di fitness Kenny Santucci, in particolare i giovani, che presentano un metabolismo già efficiente, potrebbero non avere reale necessità di questi prodotti se seguono uno stile di vita sano e attivo. L’impiego dei peptidi può invece essere valutato in persone più anziane oppure in caso di infortuni per favorire la riparazione dei tessuti.
