James Erdman III, ex dirigente della CIA, ha testimoniato davanti al Senato americano sostenendo che analisi condotte tra il 2021 e il 2023 da analisti scientifici dell’agenzia indicavano il laboratorio come origine più probabile della pandemia di COVID-19. Tuttavia, secondo Erdman, queste conclusioni non sono mai state riportate ufficialmente e il Congresso non ne è mai stato informato. Erdman, che ha svolto attività investigative con il Director of National Intelligence, ha dichiarato di aver affrontato rischi personali e possibili ritorsioni da parte della CIA per la sua testimonianza.
L’amministrazione Biden avrebbe ordinato una valutazione post-elettorale nel 2024, non in seguito a nuove prove, ma per chiudere le indagini. La CIA ha definito la convocazione di Erdman come “teatro politico” e ha criticato il Comitato guidato da Rand Paul per non aver rispettato i protocolli interni. L’avvocata di Erdman ha espresso preoccupazione per possibili ritorsioni contro il suo assistito.
Dopo la testimonianza di Erdman, diversi parlamentari repubblicani hanno richiesto che Anthony Fauci, ex direttore del NIAID, sia processato penalmente per presunto tentativo di bloccare indagini sull’origine del virus. Erdman ha riferito che Fauci avrebbe influenzato l’intelligence nel valutare la possibilità di una fuga di laboratorio. Senator Josh Hawley ha accusato Fauci di finanziamento alla ricerca sul guadagno di funzione e di aver successivamente cercato di nascondere tali azioni. Fauci ha negato ogni accusa, ma Rand Paul ha dichiarato di aver già inoltrato segnalazioni penali al Dipartimento di Giustizia.
Contemporaneamente, Dr. David Morens, ex consulente di Fauci, è stato incriminato da una giuria federale per presunto occultamento delle origini della pandemia.
Il clima politico durante l’udienza è stato teso: la CIA ha ribadito il sospetto di fuga da laboratorio ma ha criticato la natura dell’audizione, mentre alcuni senatori repubblicani, come Ron Johnson, hanno espresso frustrazione per la mancata collaborazione delle agenzie federali e per l’assenza dei democratici all’udienza. I democratici del comitato, incluso il presidente Gary Peters, hanno infatti boicottato la sessione, provocando dure critiche dai colleghi repubblicani che hanno accusato la controparte di ignorare errori di gestione della pandemia.
Infine, Erdman ha accusato la CIA di aver ostacolato l’indagine del suo gruppo non rispettando richieste di supervisione e di aver spiato illegalmente sia il proprio personale che i whistleblowers, arrivando persino a licenziare collaboratori che avevano collaborato con le indagini. Il suo legale ha auspicato che la testimonianza incoraggi altri funzionari a denunciare eventuali irregolarità nelle indagini sulle origini del COVID-19.
