Massimo Ferrarese, commissario straordinario e presidente del Comitato organizzatore dei Giochi del Mediterraneo Taranto 2026, ha respinto le accuse di presunta incompatibilità legate al suo ruolo, denunciando sui social una campagna di attacchi personali e professionali. Ferrarese ha dichiarato che i lavori per le infrastrutture dei Giochi, rimasti fermi per anni, stanno progredendo rapidamente e che, nonostante le polemiche, la sua condotta è sempre stata legittima. Ha affidato ai legali l’incarico di valutare eventuali azioni a tutela della propria immagine, segnalando la diffusione di informazioni parziali sul bilancio aziendale della sua famiglia. Il commissario ha sottolineato la trasparenza del comitato, specificando che ogni atto è pubblicato online e che continuerà a lavorare con determinazione e onestà.

A cento giorni dall’inizio dei Giochi, Taranto e altri venti comuni pugliesi si preparano ad accogliere l’evento sportivo, che dal 21 agosto al 3 settembre vedrà oltre 4.000 atleti da Europa, Africa e Asia impegnati in trenta discipline. Il ministro per lo Sport, Andrea Abodi, ha definito il programma “più ricco e intenso di quello olimpico invernale di Milano-Cortina”. In una conferenza recente sono stati illustrati lo stato dei lavori, le iniziative culturali, il piano ticketing e le medaglie ufficiali. Dei 45 interventi previsti, cinque impianti sono già stati completati, venticinque sono prossimi alla conclusione, undici ancora in corso, con diverse consegne programmate tra maggio e agosto. Tra le opere principali figurano lo stadio Iacovone, il Parco urbano sportivo Salinella e il PalaMazzola. Il governo ha investito 275 milioni di euro, di cui 168 milioni destinati a Taranto.

La manifestazione richiama attenzione internazionale sul territorio, che potrà beneficiare nel tempo delle infrastrutture realizzate. Secondo Antonio Decaro, presidente della Regione Puglia, i Giochi rappresentano un importante cambio di paradigma per la città, con l’obiettivo di lasciarsi alle spalle la crisi industriale e costruire un nuovo futuro. La Regione ha stanziato fondi per comunicazione, pulizia urbana, sanità e protezione civile, disposta a intervenire ulteriormente se necessario. I biglietti saranno a prezzi popolari, contribuendo anche alla futura gestione degli impianti sportivi. Proseguono inoltre i lavori allo Stadio del Nuoto e al PalaRicciardi, che saranno pronti entro luglio. Gli organizzatori sottolineano l’opportunità di crescita e rilancio che i Giochi del Mediterraneo potranno offrire a Taranto e alla Puglia.