Il campione NASCAR Kyle Busch è morto a 41 anni a seguito di una grave malattia. Busch aveva vinto due volte il titolo della Cup Series e deteneva il record di vittorie nelle principali tre serie NASCAR, raggiungendo 234 successi complessivi. La sua ultima vittoria risale a meno di una settimana prima del decesso in una gara della Truck Series a Dover International Speedway.

Diversi ex colleghi e figure pubbliche hanno reso omaggio alla sua carriera e alla sua influenza, tra cui il presidente Donald Trump, che ha espresso le sue condoglianze sottolineando il talento eccezionale e l’impatto che Busch ha avuto su fan e famiglia. Anche Jimmie Johnson, ex compagno di squadra alla Hendrick Motorsports, ha ricordato l’eredità di Busch dentro e fuori dalla pista, parlando anche dell’influenza che il pilota ha avuto sul figlio Brexton, attualmente impegnato nelle corse automobilistiche.

Insieme alla moglie Samantha, Busch era impegnato nella sensibilizzazione sui temi della fertilità e aveva fondato, nel 2015, il Samantha and Kyle Busch Bundle of Joy Fund, distribuito oltre 150 sovvenzioni per un totale superiore ai 2 milioni di dollari, a sostegno di chi affronta percorsi di fecondazione assistita. Busch era stato anche ricevuto alla Casa Bianca nel 2016 per celebrare il suo titolo vinto nel 2015, incontrando l’allora presidente Barack Obama.

Poco prima della sua morte, Busch era stato ricoverato in ospedale dopo essere collassato durante una sessione di test su simulatore di guida; gli era stato poi comunicato che non avrebbe disputato le gare in programma, tra cui la Coca-Cola 600, a causa delle sue condizioni di salute.