Il presidente Donald Trump ha annunciato che il Venezuela ha cominciato a rilasciare prigionieri politici in seguito all’operazione militare statunitense, denominata “Operation Absolute Resolve”, condotta la settimana precedente. Trump, tramite Truth Social, ha attribuito la decisione all’intervento degli Stati Uniti, sottolineando che i detenuti dovrebbero riconoscere il ruolo americano nel cambiamento della loro condizione. Lo stesso Trump ha lanciato un monito ai liberati, affermando che non dovranno dimenticare quanto accaduto.

L’operazione ha portato alla cattura del leader venezuelano Nicolás Maduro e della moglie Cilia Flores, trasferiti negli Stati Uniti per rispondere a capi d’accusa federali legati al traffico di droga. Secondo il Pentagono, l’intervento ha richiesto mesi di preparazione e l’impiego di oltre 150 aeromobili.

Dopo la missione militare, gli Stati Uniti hanno dichiarato l’intenzione di supervisionare temporaneamente il processo di transizione del potere in Venezuela “fino a che sia possibile una transizione sicura, adeguata e giudiziosa”, riservandosi la possibilità di aumentare l’impegno militare se necessario.

Reuters ha riferito che almeno 18 prigionieri politici sono stati rilasciati, ma non esiste ancora una lista pubblica esaustiva di tutte le persone che verranno liberate. Inoltre, Trump ha affermato che gli Stati Uniti continueranno a essere coinvolti nella sicurezza e nel processo di ricostruzione politica e infrastrutturale del Paese. La Casa Bianca non ha finora commentato ufficialmente la vicenda.