Il presidente Donald Trump, appena atterrato alla Joint Base Andrews nel Maryland il 12 aprile 2026, ha dichiarato che le forze navali iraniane sarebbero state distrutte in vista di un imminente blocco energetico programmato dagli Stati Uniti. Trump ha affermato che la marina iraniana non esiste più, con 158 navi affondate e gran parte degli apparecchi posamine eliminati. Ha annunciato che dalle 10 del giorno successivo sarebbe entrato in vigore il blocco, sostenuto anche da altri Paesi per impedire a Teheran di esportare petrolio. Il presidente ha evidenziato l’indipendenza energetica degli USA, sottolineando che molte navi preferiscono ora acquistare petrolio americano invece di seguire rotte tradizionali. Durante il suo intervento, Trump ha anche espresso dure critiche nei confronti dei Paesi membri della NATO, accusandoli di non aver sostenuto gli Stati Uniti nelle recenti crisi internazionali nonostante il notevole contributo economico statunitense all’alleanza. Ha affermato che, sebbene la NATO stia ora offrendo il suo sostegno, si tratta di un gesto tardivo poiché, secondo il presidente, la minaccia non esisterebbe più.
Trump voices frustration with NATO, says Iranian navy ‘destroyed’ as US preps for blockade
