Sta circolando una campagna di segnalazioni online che invita a censire la presenza di cittadini israeliani o ebrei nelle strutture ricettive e commerciali, con l’obiettivo dichiarato di mappare il cosiddetto “turismo sionista”. Il questionario, diffuso tramite chat e facilmente condivisibile, desta preoccupazione nella Comunità ebraica di Milano. Il presidente Walker Meghnagi esprime timore per una possibile diffusione del messaggio su larga scala e sottolinea la gravità del gesto, paragonandolo a episodi di schedatura del passato. La Comunità ebraica ha segnalato l’iniziativa alle autorità competenti, chiedendo interventi concreti e provvedimenti. Meghnagi evidenzia inoltre come rischino di essere coinvolti anche cittadini italiani e denuncia un atteggiamento discriminatorio in caso di investimenti israeliani in Italia. Secondo il presidente della Comunità ebraica, il rischio è di sottovalutare forme attuali di antisemitismo che non vengono sempre riconosciute. Sinistra per Israele Due Popoli Due Stati richiede il ritiro immediato del questionario, evidenziandone la natura discriminatoria e intimidatoria e invocando un controllo da parte del Garante per la Protezione dei Dati Personali e delle autorità. Anche il sottosegretario di Stato Alessandro Morelli condanna il form, definendolo “aberrante” e annunciando l’intenzione di presentare una denuncia contro ignoti, chiedendo una condanna politica unanime di un’iniziativa definita razzista.