A trentquattro anni dalla strage di via D’Amelio, il Paese onora la memoria del magistrato Paolo Borsellino e degli agenti della sua scorta, Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina, vittime dell’attentato mafioso del 19 luglio 1992 a Palermo. L’unico sopravvissuto fu il poliziotto Antonino Vullo. L’attentato avvenne 57 giorni dopo la strage di Capaci, segnando un momento drammatico nella storia della lotta a Cosa Nostra.

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricordato come la strage abbia inciso profondamente nella coscienza nazionale, rappresentando il culmine di un attacco eversivo contro le istituzioni. Ha sottolineato che, grazie all’impegno delle forze dell’ordine, della magistratura e delle istituzioni, lo Stato è risultato più forte, riuscendo a catturare e condannare mandanti ed esecutori. Mattarella ha ribadito il valore simbolico di Borsellino e Falcone nella difesa della legalità, sottolineando il loro contributo nel rafforzare gli strumenti di lotta alle mafie e nel diffondere la cultura della legalità tra i giovani.

La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha definito il 19 luglio una data storica per l’Italia e ha ricordato l’eredità di Borsellino basata su coraggio, amore per la patria e fiducia nelle nuove generazioni, ribadendo la necessità di proseguire nella lotta alla criminalità seguendo il suo esempio.

Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha descritto la strage come una ferita indelebile, ricordando il sacrificio di chi ha difeso i valori democratici contro il crimine organizzato e sottolineando come l’esempio di queste persone ispiri tuttora chi combatte le mafie.

Roberta Metsola, presidente del Parlamento europeo, ha evidenziato come Borsellino abbia incarnato coraggio, integrità e libertà, valori fondamentali anche per l’Europa, e che il suo esempio debba spronare a sostenere la giustizia ogni giorno.

Giuseppe Conte, presidente del M5s, ha segnalato la necessità di concretezza nel contrasto alla mafia, richiamando l’importanza di ricordare Borsellino e la sua scorta con azioni effettive e rilanciando il tema della legalità attraverso nuove misure parlamentari.

Nel contesto delle commemorazioni, si ricordano anche le voci dei familiari, come la figlia e il fratello Salvatore Borsellino, che proseguono nella richiesta di verità e giustizia, oltre alle iniziative a Palermo per l’anniversario della strage.