Il vicepresidente JD Vance ha partecipato a un evento a Rocky Mount, Carolina del Nord, affiancato dall’ex presidente del RNC Michael Whatley e dalla responsabile della Small Business Association, Kelly Loeffler. Durante l’incontro, Vance ha sottolineato i recenti risultati economici, tra cui l’aumento degli acquisti di case ai massimi livelli degli ultimi cinque anni e una riduzione degli affitti per sei mesi consecutivi rispetto all’ultimo mandato di Donald Trump. Ha aggiunto che la media dei rimborsi fiscali per le famiglie della Carolina del Nord si aggira attorno ai 3.700 dollari e i tassi d’interesse risultano inferiori rispetto ai livelli precedenti.
Loeffler, nominata da Trump, ha parlato della lotta contro gli sprechi e le frodi nei programmi governativi, sottolineando la necessità di proteggere i fondi dei contribuenti e criticando le politiche dei Democratici su immigrazione e sicurezza.
Vance si è espresso sulla situazione internazionale, affermando che l’impegno militare degli Stati Uniti contro l’Iran ha l’obiettivo di evitare che il Paese possa ottenere un’arma nucleare, ribadendo la continuità di tale posizione tra diversi presidenti. In risposta a una domanda sull’operazione in Iran, il vicepresidente ha specificato di non poter rendere pubbliche le discussioni avvenute nella Situation Room, per rispetto delle norme di riservatezza e della libertà di consulto del presidente Trump con i suoi consiglieri.
Sul piano politico locale, Vance ha sostenuto fortemente la candidatura di Whatley per il seggio senatoriale del North Carolina, criticando il suo avversario democratico, l’ex governatore Roy Cooper, accusandolo di privilegiare gli interessi stranieri rispetto a quelli degli americani. Cooper, tramite un suo portavoce, ha risposto mettendo in evidenza il proprio impegno nella lotta alla criminalità e nella tutela della sicurezza pubblica, accusando invece Whatley di aver sostenuto tagli alla sicurezza locale.
Vance ha inoltre aggiornato sull’attività di una task force contro le frodi, evidenziando che sotto l’amministrazione Trump sono stati individuati almeno 19 miliardi di dollari di frodi nell’area di Minneapolis e che nuove indagini sono in corso su casi simili in California.
