Roberto Vannacci ha ufficializzato la fondazione del suo nuovo movimento politico, Futuro Nazionale, affermando sui social di voler cambiare il Paese rendendolo “sovrano, sicuro, libero, sviluppato, prospero ed esclusivo”. Annuncia anche la volontà di proseguire la sua strada senza compromessi, invitando chi vuole lasciare ai figli un’Italia migliore a unirsi.
Parallelamente, Vannacci ha lasciato il Gruppo dei Patrioti per l’Europa al Parlamento europeo, che include la Lega e il Rassemblement National di Marine Le Pen. Secondo fonti interne, la richiesta di Vannacci di rimanere nel gruppo europeo con la sua nuova sigla, Futuro Nazionale, non è stata accolta né dalla leadership né dai rappresentanti del gruppo, tra cui anche i lepenisti.
Il leader leghista Matteo Salvini ha commentato con amarezza la scelta di Vannacci, ricordando le opportunità offerte al generale all’interno della Lega e sottolineando i valori di lealtà e appartenenza a una comunità. Salvini evidenzia che la Lega aveva investito molto su Vannacci e rimarca che la militanza richiede anche impegno, disciplina e coerenza. Luca Zaia osserva che il seggio europeo di Vannacci è stato possibile solo grazie alla Lega e definisce breve la sua esperienza nel partito. Anche altri esponenti leghisti, come Riccardo Molinari e Claudio Borghi, hanno espresso delusione, mentre Armando Siri ritiene che la fuoriuscita di Vannacci non sottrarrà voti al partito.
La Lega, tramite un post sui social, ha paragonato la vicenda a quella di Gianfranco Fini dopo la scissione dal Popolo delle Libertà.
Sul fronte degli altri movimenti, il presidente del MAC (Movimento Il Mondo al Contrario) ha dichiarato sostegno a Vannacci e la volontà di partecipare alla nuova iniziativa politica, mettendo a disposizione radicamento territoriale e organizzazione. CasaPound ha invece escluso ogni legame con Futuro Nazionale ribadendo di non essere interessata alle dinamiche interne del centrodestra e di essere impegnata su altre iniziative, come la proposta di legge sulla remigrazione.
In merito alle voci su presunti incontri con Matteo Renzi, Vannacci ha negato ogni contatto e ha annunciato azioni legali nei confronti del Corriere della Sera, definendo l’articolo “falso e infondato” e lamentando un attacco politico ingiustificato.
