Domani è prevista la firma per il rinnovo del contratto dei lavoratori degli enti locali per il triennio 2025-2027. Secondo la bozza dell’Aran, gli aumenti salariali a regime dal gennaio 2027 varieranno da 108,95 euro per gli operatori a 138,52 euro per le elevate professionalità, a cui si aggiungeranno aumenti dell’indennità di comparto che arriveranno, a luglio 2027, fino a 15,61 euro per le elevate professionalità. Complessivamente, gli aumenti saranno da 118,69 euro a 154,13 euro. Per gli operatori esperti, l’aumento totale sarà di 125,35 euro; per gli istruttori, 141,40 euro.
La bozza introduce regole per l’utilizzo dell’intelligenza artificiale, imponendo l’obbligo di informativa su finalità, ambiti di uso, tipi di dati trattati e possibili effetti sull’organizzazione, sulle attività richieste, salute, sicurezza e valutazione della performance. Non saranno ammesse decisioni esclusivamente automatizzate che abbiano effetti giuridici o incidano significativamente sul rapporto di lavoro senza un adeguato intervento umano. I lavoratori avranno il diritto a conoscere in modo comprensibile i criteri di funzionamento dei sistemi AI che incidano sulla valutazione, l’assegnazione dei compiti, l’orario o altri aspetti del rapporto lavorativo.
Il contratto disciplina anche gli incarichi di elevata qualificazione, fissando la retribuzione di posizione da 5.000 a 22.000 euro lordi per tredici mensilità, conferibili dai dirigenti fino a un massimo di tre anni e rinnovabili con procedure semplificate. In caso di mancanza di personale di elevata qualificazione, la retribuzione oscilla da 3.000 a 9.500 euro annui. A questa si aggiungerà la retribuzione di risultato, a cui gli enti dovranno destinare almeno il 15% delle risorse complessive assegnate alle retribuzioni di posizione e di risultato per tutti gli incarichi EQ. È previsto che anche la Cgil firmi l’accordo, pur non avendo sottoscritto il precedente rinnovo.
