Il Parlamento francese ha approvato in via definitiva una legge che vieta l’accesso ai social network ai minori di 15 anni, con entrata in vigore prevista per settembre. La norma impone alle piattaforme di social network di introdurre sistemi di verifica dell’età degli utenti e il divieto dell’uso dei telefoni cellulari nelle scuole superiori. L’approvazione è stata accolta con favore dal presidente Emmanuel Macron, che l’ha definita un esempio per la protezione di bambini e adolescenti in Europa.

La ministra delegata al Digitale, Anne Le Hénanff, ha spiegato che le piattaforme saranno responsabili di applicare soluzioni tecniche efficaci per verificare l’età degli utenti, citando strumenti digitali già disponibili come France Identité e Docaposte. La legge non introduce sanzioni per i minori o per i genitori e consente eccezioni, ad esempio per le enciclopedie online e progetti digitali a scopo educativo.

L’entrata in vigore del divieto sarà progressiva: dal primo settembre 2026 per i nuovi profili e dal primo gennaio 2027 per i profili già esistenti. In questo periodo sarà necessario per tutti dimostrare la propria età, pena la chiusura degli account per gli under 15.

Iniziate analoghe sono in discussione anche in altri Paesi europei, tra cui l’Italia, dove un disegno di legge bipartisan è stato presentato dalle parlamentari Lavinia Mennuni e Marianna Madia, ma non ha ancora ottenuto l’approvazione finale. Il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara ha espresso il suo sostegno a un simile divieto anche in Italia. La Francia si distingue così come primo paese europeo ad adottare una misura di questo tipo, seguendo alcune esperienze internazionali come l’Australia.