Si è aperta la riunione informale del Consiglio europeo con un minuto di silenzio per commemorare le vittime dei recenti incidenti ferroviari in Spagna. Durante il vertice, i leader europei hanno discusso delle tensioni con gli Stati Uniti, soprattutto in relazione alle recenti minacce commerciali e alle rivendicazioni sulla Groenlandia. Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha sottolineato che solo unità e determinazione europea hanno portato a un passo indietro del presidente Trump riguardo ai piani per la Groenlandia e ai nuovi dazi, risultato di sforzi comuni UE-USA. Merz ha ribadito la necessità di rafforzare la capacità di difesa autonoma e la competitività europea, evidenziando che la componente europea della NATO deve fare di più per la propria sicurezza, obiettivo che sta diventando sempre più concreto anche grazie a un aumento degli investimenti.
Il presidente francese Emmanuel Macron ha dichiarato la piena disponibilità della Francia a partecipare alle esercitazioni NATO e ha sottolineato l’importanza di mantenere la vigilanza e il sostegno alla Danimarca, ricordando che l’unione dell’Europa è fondamentale per far rispettare i suoi interessi e riportare stabilità dopo le recenti minacce.
Il premier svedese Ulf Kristersson ha riconosciuto che la fiducia tra i paesi europei e gli Stati Uniti è stata danneggiata dagli ultimi sviluppi, invitando l’Unione europea a rimanere unita nel sostenere la Danimarca e la Groenlandia e a non cedere a ricatti. Anche la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola ha rassicurato che il recente voto sul Mercosur non è da drammatizzare e ha espresso soddisfazione per la de-escalation con gli USA, ribadendo il sostegno a Danimarca e Groenlandia e l’importanza di portare avanti i negoziati commerciali euro-americani.
Kaja Kallas, rappresentante UE, ha rilevato che le relazioni transatlantiche hanno subito un colpo, ma l’Europa resta determinata a non sprecare decenni di rapporti positivi. La premier danese Mette Frederiksen ha chiarito che la sovranità del suo paese non è negoziabile, pur mantenendo la disponibilità a colloqui in materia di sicurezza con gli USA, purché si rispettino le linee rosse danesi.
Il premier finlandese Petteri Orpo ha auspicato che l’UE sia pronta a usare tutti gli strumenti disponibili per rispondere agli Stati Uniti e rafforzare la sicurezza nell’Artico. Dal canto suo, il presidente lituano Gitanas Nauseda ha invitato l’UE ad adottare azioni proattive e a discutere la questione non solo dal punto di vista commerciale e militare ma anche energetico.
Fonti europee hanno spiegato che restano disponibili strumenti anti-coercizione per rispondere a eventuali minacce e che l’unità e la rapidità di azione dei paesi UE sono stati elementi chiave nella gestione della crisi. Si evidenzia come la relazione con gli USA sia oggi complessa ma solida e che nei recenti sviluppi sia emersa una chiara unità europea, senza particolari differenze tra i vari stati membri.
