C’è chi dice che la cultura non abbia prezzo.
Ed è vero: la buona cultura, quella che lascia un segno, vale più di qualsiasi bilancio.
Ma quando un evento “culturale” viene finanziato con soldi pubblici, allora un prezzo ce l’ha eccome — e penso sia giusto porsi alcune domande. 

È il caso del Festival Internazionale della Canzone Italiana “Voci dal Mediterraneo”, di cui il Giornale di Pantelleria ha appena annunciato  la terza edizione. Secondo quanto dichiarato dal patron Massimo Galfano, l’edizione 2025 – tenutasi dal 24 al 27 luglio a Pantelleria – e poi in differita il 30 agosto su Sky e Canale Italia avrebbe avuto oltre un milione di telespettatori e un 3,5% di share, “certificati da Auditel”.
Ora, poiché Auditel pubblica gratuitamente solo report sintetici (per mesi/emittenti e, per il digitale, metriche aggregate), abbiamo provato a fare semplici considerazioni da cui appare evidente quanti siano inverosimili tali dati. L’Amministrazione comunque, dovendo valutare l’opportunità del rifinanziamento, sicuramente avrà acquisito i dati reali dall’Auditel e potrà dirci se abbiamo sbagliato di molto.

Stima credibile degli ascolti per la differita su Sky + Canale Italia.

Abbiamo considerato quanto segue:

1) Limite superiore lato Sky (pay + free di Sky)

  • Nel mese di agosto 2025, l’AM (ascolto medio) dell’intero “Totale Sky” in prime time è ~763.000 alle 20:30 e ~1.164.000 alle 22:30 sommando tutti i canali Sky. Questo è il “tetto” complessivo per TUTTI i canali Sky messi insieme.
  • Nei dettagli per canale dello stesso report: Sky Uno ha un AM in prima serata dell’ordine di 20–27 mila spettatori medi; Cielo ~70–133 mila; TV8 ~190–390 mila (ma qui il festival non risulta trasmesso). Questi valori mostrano che un singolo canale Sky “non generalista” a fine agosto gira su decine di migliaia, non su centinaia di migliaia.

2) Canale Italia (DTT “minore”)

  • Nelle tavole regionali Auditel 2025 delle TV locali/nazionali minori, Canale Italia compare con AM molto bassi per singola regione (cifre a due/tre zeri). Anche sommandole, si ragiona tipicamente in poche decine di migliaia a livello nazionale per uno slot medio, non in centinaia di migliaia. (Nota: è un’inferenza dai prospetti regionali, non un dato di programma.) 

3) Contesto del 30 agosto 2025

  • Quella sera i leader d’ascolto sono stati Rai1 “Evviva!” ~1,96 mln / 14,8% e Canale5 “Ciao Darwin” ~1,5 mln / 14,9%; i recap generalisti non riportano dati per Canale Italia (normale per reti minori). Questo rafforza l’idea che lo spazio “residuo” di audience disponibile per emittenti minori sia contenuto.

Stima operativa (da usare come ordine di grandezza):

  • Sky (canale non generalista): 10–40 mila AM plausibili per una serata di fine agosto.
  • Canale Italia: 10–30 mila AM plausibili.
  • Combinato Sky + Canale Italia: ~20–70 mila spettatori medi è un range realistico, con 25–40 mila come punto centrale ragionevole per un evento in differita di nicchia. (È una stima inferenziale basata su report Auditel pubblici mensili e tabelle regionali, non un dato di programma.)

Il grande successo invisibile

Sul campo, il “grande successo” si è tradotto in circa cento/centocinquanta spettatori in piazza per serata, e in un pubblico televisivo stimato, in base ai dati Auditel delle emittenti coinvolte (Sky e Canale Italia), tra 20.000 e 40.000 spettatori.
Un ordine di grandezza lontano anni luce dal “milione” evocato nei comunicati stampa.

Eppure, il costo per le casse pubbliche è stato tutt’altro che invisibile: circa 100.000 euro per l’edizione 2025, e circa 160.000 euro complessivi negli ultimi due anni. (Anche questa è una stima sulla base di notizie informali, ma si possono comunque acquisire le delibere pubbliche di approvazione del finanziamento).

Costi e benefici: due numeri per capire

Ora, non vogliamo entrare nel merito di quanto questo evento abbia contribuito allo sviluppo dell’isola su un piano “culturale” o sia stato percepito da panteschi e turisti come tale, ma poiché l’eventuale rifinanziamento per il 2026 entrerà nel budget dell’assessore al turismo e qualunque finanziamento pubblico deve essere valutato in termini di costi benefici, dove i benefici in ambito turistico sono prevalentemente nel campo dell’intrattenimento e della promozione dell’isola, proviamo, con spirito laico, a ragionare da amministratori e dare qualche consiglio non richiesto.
Con 100.000 euro, Pantelleria avrebbe potuto:

  • finanziare una campagna social e YouTube capace di generare oltre 10 milioni di visualizzazioni mirate su turismo, natura e prodotti locali;
  • acquistare spot TV su La7, Nove o Real Time con una reach di 4–6 milioni di persone;
  • portare dieci-quindici influencer travel sull’isola, raggiungendocirca  6 milioni di utenti reali;
  • oppure esporre affissioni negli aeroporti e nelle metropolitane di Roma, Milano e Palermo per più di un mese intero.

E con 150.000 euro — la somma investita in due anni — si sarebbe potuto costruire un piano nazionale di promozione turistica degno di un piccolo paradiso mediterraneo: video istituzionali, PR sui giornali, fiere del turismo, partnership con operatori e piattaforme.
Risultato stimato: fino a 50 milioni di impression, contro poche centinaia di sedie occupate e qualche simpatica canzone sotto il vento di luglio.

“Successo” è una parola costosa

Nessuno vuole togliere meriti a chi si impegna per portare eventi sull’isola.
Ma quando si parla di fondi pubblici, la domanda diventa semplice:

Quanti benefici concreti per Pantelleria genera ogni euro speso? 

Nel caso di Voci dal Mediterraneo, la risposta – numeri alla mano – è impietosa: meno dell’1% dell’efficienza comunicativa che gli stessi fondi avrebbero potuto ottenere con campagne professionali.

La parola ai cittadini

Naturalmente, confidiamo che l’amministrazione comunale si ponga delle domande prima di pensare di rifinanziare l’evento. Ma, nell’attesa, queste sono le nostre:

  • Perché finanziare di nuovo un evento che non porta turisti né risonanza mediatica?
  • Qual è il ritorno economico per gli operatori locali?
  • Che requisiti deve avere un evento “culturale”?

Noi de ilpantesco.it pensiamo che sia comunque importante chiedere a panteschi e turisti cosa ne pensano. Per questo lanciamo da oggi il sondaggio:

Volete che il Comune rifinanzi il Festival Voci dal Mediterraneo nel 2026?

Potete votare direttamente sul nostro sito ilpantesco.it.