Un’analisi condotta dal gruppo statunitense CAMERA (Committee for Accuracy in Middle East Reporting and Analysis) ha studiato l’utilizzo del termine ‘crimine di guerra’ da parte di cinque grandi testate mediatiche occidentali (BBC, CNN, NBC News, The New York Times e The Washington Post) nelle prime tre settimane del conflitto tra Stati Uniti/Israele e Iran (28 febbraio – 21 marzo). La ricerca mostra che tale espressione è stata utilizzata 32 volte, nell’88% dei casi riferita esclusivamente alle azioni di Stati Uniti e/o Israele, mentre nessuna menzione è stata fatta esclusivamente contro l’Iran. Il restante 12% era attribuito a entrambi i fronti o non aveva destinatario specifico.
Secondo CAMERA, la maggior parte dei riferimenti a ‘crimine di guerra’ deriva da un attacco aereo che avrebbe distrutto una scuola a Minab, evento su cui il Pentagono sta ancora indagando. Altre accuse riguardano l’affondamento di una nave da guerra iraniana nell’Oceano Indiano che, secondo l’organizzazione, potrebbe essere considerato un attacco lecito.
CAMERA sottolinea che nel frattempo attacchi da parte iraniana, come il lancio di bombe a grappolo su aree popolate in Israele e altri Paesi non coinvolti ufficialmente nel conflitto (come Kuwait e Bahrain), non sono stati etichettati dalle stesse testate come ‘crimini di guerra’. Anche colpire infrastrutture energetiche e altri obiettivi civili stranieri da parte dell’Iran non viene identificato specificamente come tale nei media analizzati, ma al massimo con critiche equamente distribuite tra le parti.
Un docente di legge della George Mason University, Adam Mossoff, ha sostenuto che questi dati evidenziano un consistente bias a favore dell’Iran da parte dei media occidentali presi in esame. Ha riportato che la locuzione ‘crimine di guerra’ non è mai stata utilizzata dai media mainstream unicamente in relazione alle azioni iraniane, nonostante episodi come l’uso di munizioni a grappolo su popolazioni civili, numerosi attacchi missilistici e con droni su Paesi arabi non belligeranti e colpire siti religiosi a Gerusalemme.
CAMERA è stata fondata a Washington nel 1982 con l’obiettivo di monitorare i media sulla copertura delle questioni mediorientali, in particolare riguardo a possibili distorsioni anti-israeliane.
