Un’analisi pubblicata su BMJ Evidence-Based Medicine ha valutato l’efficacia e la sicurezza del tramadolo, un oppioide sintetico comunemente utilizzato nella gestione del dolore cronico. Lo studio ha preso in esame 19 trial clinici randomizzati che hanno coinvolto 6.506 adulti affetti da condizioni come osteoartrite, lombalgia cronica, dolore neuropatico e fibromialgia. Tutti gli studi hanno confrontato il tramadolo al placebo. I risultati hanno mostrato che la riduzione del dolore ottenuta con il farmaco è stata minima: l’effetto sul sollievo dal dolore è risultato inferiore a quello considerato clinicamente rilevante. Gli autori hanno anche evidenziato un aumento del rischio di eventi avversi per chi assume tramadolo rispetto al placebo, in particolare di natura cardiovascolare, tra cui dolore toracico, coronaropatie e insufficienza cardiaca. Secondo le conclusioni, i benefici del tramadolo nel trattamento del dolore cronico sono limitati e i rischi sembrano superare i vantaggi. Diversi esperti sottolineano che, nonostante sia percepito come meno rischioso rispetto ad altri oppioidi, il tramadolo è un oppioide a tutti gli effetti e comporta rischi importanti. Tra i limiti della ricerca figurano la breve durata dei trial (tra due e 16 settimane) e il fatto che la maggior parte degli studi abbia coinvolto solo un confronto con il placebo, senza confronti diretti con altri trattamenti o oppioidi più potenti. Inoltre, alcune valutazioni potrebbero essere influenzate da bias, riducendo l’affidabilità dei dati su benefici e rischi. Gli specialisti raccomandano di non interrompere improvvisamente l’assunzione di tramadolo, per evitare sintomi di astinenza, e suggeriscono un approccio condiviso nel decidere l’uso del farmaco, considerando attentamente vantaggi modesti e possibili effetti collaterali.
Widely prescribed opioid shows minimal pain relief and higher heart risk, study finds
