Entrare nella mostra di Alice Bernardo non significa semplicemente guardare delle opere appese a una parete. Significa attraversare uno spazio, lasciarsi coinvolgere da luci, colori, simboli e sensazioni. È per questo che Alice preferisce parlare di installazione emozionale, più che di mostra d’arte in senso tradizionale.
In questi giorni, nel cuore di Pantelleria, Alice presenta “#Zero”, un progetto che segna un punto di ripartenza personale e artistico, ma che parla a chiunque abbia vissuto una crisi, una pausa, o senta il bisogno di ricominciare.
Una carriera che riparte da una crisi
Alice Bernardo ha un rapporto con l’arte che nasce presto. Da bambina disegna, osserva, sperimenta. Poi, come accade spesso, la vita la porta altrove. L’arte resta in silenzio per anni, fino a una crisi creativa che diventa, paradossalmente, il motore di un ritorno.
È solo un anno fa che Alice riprende in mano il suo percorso artistico. Ma lo fa con una visione nuova, più consapevole, più radicale. Da lì nasce l’idea di “Zero”, non come semplice esposizione di opere, ma come spazio da vivere.
Perché “Zero”
Il titolo non è casuale. Nella numerologia, lo zero rappresenta l’origine, il vuoto fertile, il punto in cui tutto può ricominciare. Non è assenza, ma potenzialità pura.
Questo concetto attraversa tutta l’installazione: cerchi, segni, forme essenziali, luci che emergono dal buio. Nulla è decorativo. Tutto invita a fermarsi, a sentire, a interpretare.
Il colore come energia
Nelle opere di Alice Bernardo il colore non è mai solo colore. È energia, contrasto, vibrazione. Le luci al neon, le proiezioni, le superfici che cambiano a seconda dello sguardo trasformano lo spazio in qualcosa di quasi sospeso, lontano dal tempo quotidiano.
Lo spettatore non è mai passivo: è chiamato a muoversi, a scegliere dove posare lo sguardo, a costruire un proprio significato. Ogni esperienza è diversa, personale.
Pantelleria come laboratorio culturale
Dopo anni di lavoro come imprenditrice, Alice ha scelto Pantelleria come luogo in cui rallentare e creare. L’isola, con i suoi contrasti naturali e la sua forte identità, diventa per lei un laboratorio sociale e culturale.
Da qui parte il progetto “Zero”, ma lo sguardo è già più ampio. L’idea è quella di portare questa esperienza anche fuori dall’isola, senza però perdere il legame con Pantelleria, che resta il punto di origine.
L’arte come spazio di libertà
Durante l’intervista, Alice Bernardo sottolinea anche una mancanza: pochi spazi dedicati all’arte sull’isola. Una carenza che, secondo lei, limita le possibilità di espressione e confronto.
Per Alice l’arte non è un lusso, ma uno strumento di libertà, individuale e collettiva. In un mondo che cambia rapidamente, immagina un futuro in cui ci sia più spazio per l’espressione artistica, per il pensiero libero, per la creatività come forma di resistenza e rinascita.
Una mostra da vivere
“#Zero” non chiede di essere capita, ma vissuta. È un invito a entrare, a lasciare fuori il rumore quotidiano, e a concedersi un momento di ascolto.
Chi entra, come recita la locandina, porta luce. E forse, uscendo, ne porta via un po’ con sé.
📍 Mostra “#Zero” – Alice Bernardo
🗓️ Dal 13 al 23 dicembre, dalle 18 alle 22
📌 Via Napoli 2 – Pantelleria Centro
Un’esperienza che vale la pena attraversare.
