Le autorità hanno identificato Claudio Manuel Neves-Valente, cittadino portoghese di 48 anni ed ex studente della Brown University, come autore della sparatoria avvenuta sabato scorso presso l’ateneo di Providence, Rhode Island. L’attacco ha causato la morte di due studenti e il ferimento di altri nove durante una sessione di studio per gli esami finali all’interno dell’edificio Barus & Holley, tradizionalmente riservato ai corsi di fisica e ingegneria. I due studenti deceduti sono stati identificati come Ella Cook, originaria dell’Alabama, e Mukhammad Aziz Umurzokov, della Virginia. Sei dei feriti rimangono ancora ricoverati in condizioni stabili.
Neves-Valente, che aveva frequentato Brown tra il 2000 e il 2001 per studiare fisica e si era successivamente ritirato nel 2003, è stato trovato morto giovedì sera in un magazzino a Salem, New Hampshire. Secondo le autorità, il decesso sarebbe avvenuto per un colpo d’arma da fuoco autoinflitto. Il suo nome era emerso in precedenza nei registri accademici dell’Instituto Superior Tecnico in Portogallo, da cui era stato licenziato nel 2000.
Le forze dell’ordine ritengono che Neves-Valente sia implicato anche nell’omicidio dell’illustre docente di fisica del Massachusetts Institute of Technology, Nuno Loureiro, avvenuto pochi giorni prima a Brookline, Massachusetts. L’indagine riguardante questo secondo episodio resta sotto la competenza delle autorità del Massachusetts.
Le indagini sulla sparatoria alla Brown University sono ancora in corso e non è ancora chiaro il movente dell’attacco. Gli inquirenti hanno visionato numerosi filmati di videosorveglianza e diffuso immagini di persone d’interesse. Inizialmente, un uomo era stato fermato in un hotel fuori città, ma è stato poi escluso come autore dell’attacco. Le autorità hanno inoltre chiesto alla cittadinanza collaborazione per identificare potenziali testimoni.
Dopo la tragedia, la comunità universitaria e i residenti dell’area sono rimasti in attesa di risposte, con la scuola che ha disposto il rientro anticipato degli studenti. L’FBI è intervenuto per la raccolta delle prove nell’area dell’università.
