Il Rapporto Abi riferito all’ultimo mese dell’anno scorso rileva un aumento dei tassi sui mutui: il tasso medio per l’acquisto di abitazioni è salito al 3,37% rispetto al 3,30% di novembre, mentre quello per i nuovi finanziamenti alle imprese è passato dal 3,52% al 3,64%. Questo incremento è legato alla crescita dei tassi di riferimento di mercato (Irs), che da settembre a novembre sono aumentati dal 2,69% al 2,90%. L’80% dei mutui stipulati a dicembre è a tasso fisso, scelta motivata dal desiderio delle famiglie di proteggersi da ulteriori rialzi, come spiegato dal vicedirettore generale Abi Gianfranco Torriero. Gli interessi sui vecchi mutui sono rimasti stabili al 3,97%.

Il rapporto segnala anche una crescita dei prestiti a famiglie e imprese: a dicembre l’incremento annuo è stato del 2,3%, superiore rispetto al 2,1% di novembre. Per le famiglie si tratta del dodicesimo mese consecutivo di aumento, mentre per le imprese il trend positivo dura da sei mesi.

In aumento anche la raccolta bancaria, sebbene con una crescita più contenuta rispetto ai mesi precedenti. La raccolta indiretta tra novembre 2024 e novembre 2025 è aumentata di 106,5 miliardi. La raccolta diretta complessiva a dicembre 2025 ha raggiunto 2.137,2 miliardi di euro, con una crescita annua del 2%, inferiore al +2,6% di novembre. I depositi sono saliti del 2,1% su base annua, meno del +2,7% del mese precedente, così come la raccolta a medio-lungo termine tramite obbligazioni, che raggiunge +1,1% contro il +1,9% registrato precedentemente.